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Trec

Trec

La parola "TREC" è l'acronimo del francese "Technique de randonnée équestre en compétition" che in italiano viene tradotto "Tecniche di Ricognizione Equestre Competitive".
La disciplina del Trec nasce in Francia, circa 30 anni fa, dall'esigenza di rendere prove agonistiche, alcune fasi del turismo equestre. Ben presto, questa disciplina che si svolge completamente all'aperto a contatto con la natura, si diffonde in molti altri paesi Europei, compresa l'Italia. .
L'insieme di questi paesi, (ONTE) con a capo la Francia, fonda la Federazione Internazionale di Turismo Equestre "FITE", dove la disciplina del TREC, insieme al turismo equestre, sono riconosciuti a livello internazionale. Oggi aderiscono alla FITE 19 nazioni.

La disciplina

Il TREC è una disciplina che si svolge su tre prove:

1)P.O.R.: orientamento e regolarità
La prima, è la prova di orientamento e regolarità, denominata POR .Il cavaliere deve saper copiare finemente, e leggere dettagliatamente, un percorso su una cartina topografica, percorrendo col proprio cavallo questo percorso a lui sconosciuto.
Alla partenza viene data una media oraria da mantenere.
Sul percorso, in luoghi al cavaliere sconosciuti, vengono posti dei punti di controllo, dove il binomio deve transitare obbligatoriamente, e con la media oraria più precisa possibile, pena la perdita di punti.
Il grado di difficoltà di questa prova, può variare dalla semplice prova di avviamento al Trec, studiata per facilitare chi si avvicina al Trec per le prime volte, fino alla prova agonistica selettiva, dove senza una buona conoscenza dell'uso della bussola, è difficile districarsi.
In base al tipo di prova, il tracciatore di POR, ( colui che traccia il percorso da seguire), facilita o rende difficile al massimo l'orientamento.

2)P.P.A.: padronanza di andature
La seconda prova (PPA ) prova padronanza andature, consiste nel percorrere un corridoio largo 2 metri e lungo 150 metri, al galoppo più lento possibile in andata, e al passo più velocemente possibile al ritorno, senza rompere le andature

3)P.T.V.: terreno vario
La terza prova, (PTV) Prova di terreno vario, è forse la più spettacolare.
Consiste nel superare il più correttamente possibile una serie di ostacoli che si possono trovare comunemente in campagna, come aprire e chiudere un cancello restando in sella, saltare un fosso, un tronco o una siepe, scendere a cavallo o a mano da un talus, attraversare un guado o un ponticello, il montare da destra, percorrere uno slalom ecc.ecc. In queste prove, il tempo non è il fattore principale.

 

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